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TEATRO RAGAZZI


Festival Teatro a Vapore 2007
Rassegna di Teatro-Ragazzi

"per un teatro ad alta velocità
che non inquina le menti e i corpi
"

Una rassegna di spettacoli di teatro-ragazzi rivolta
agli istituti scolastici della provincia di Piacenza.

La rassegna si sviluppa da Febbraio a Maggio con una serie di spettacoli messi in scena da compagnie teatrali di fama nazionale, rappresentati direttamente presso teatri, auditorium e scuole della provincia.

 
I TEATRI
Teatro Verdi di Fiorenzuola
Cinema-Teatro Capitol di Fiorenzuola
Teatro Parrochiale di Gragnano
Teatro di San Niccolò
Teatro di Rottofreno
Teatro di Cadeo
Cinema-Teatro OMI di Pontenure
Auditorium di Lugagnano


SCHEDE COMPAGNIE E SPETTACOLI


uno teatro
"acqua"

E’ uno degli spettacoli più rappresentati della compagnia. Prodotto nel 1990 e riallestito nel 1997, ha effettuato più di 500 rappresentazioni in Italia e in Europa. Ha ottenuto molti riconoscimenti, nazionali e internazionali: dalla partecipazione ad importanti festival in Italia, in Germania, Francia, Croazia, Slovenia, Serbia, Grecia, al premio per la "tecnica marionettistica" assegnatogli dalla giuria del 31° Festival Internazionale delle Marionette di Zagabria (Croazia), al Primo Premio "Gianduia di pezza", I edizione - Pinerolo estate 2003.

Viaggio poetico e fantastico sui sentieri della memoria, per visualizzare le sensazioni evocate dalla quotidiana esperienza dell’elemento liquido: ACQUA è odore, sapore, colore, forza travolgente e compagna di giochi, ma ACQUA è anche paura di nuotare, timore degli abissi, terrore del temporale.
Così nello spettacolo scorrono le immagini tenere, paradossali e divertenti: tutto si svolge all’interno di una grande baracca capace di svelare suggestioni sempre diverse. Utilizza le tecniche del Teatro di Figura, marionette scolpite in legno e animate a vista in un rapporto tale da comunicare efficacemente sentimenti ed emozioni. Il linguaggio, affidato esclusivamente alla musica e alle immagini, rende lo spettacolo fruibile da pubblico di ogni età e cultura.

A Dino Arru, autore, regista e animatore dello spettacolo è stato attribuito nel 2003 il Premio "Sirena d'oro" (Arrivano dal Mare - Cervia) per il particolare lavoro svolto all'interno del Teatro di Figura.

TEMATICA: acqua, tecnica marionettistica mista
ETA: dai 3 anni

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manicomics
"ercole e il funambolo"

"Un uomo è vecchio solo quando dentro di lui i rimpianti si sostituiscono ai sogni"
J. Barrymore

di Mozzani – Pisi - con Agostino Bossi, Paolo Pisi, Mauro Caminati

“Ercole e il funambolo” è uno spettacolo che tratta con poesia e leggerezza il tema della solitudine e il rapporto generazionale giovani-anziani.

Ercole è un vecchio signore, uno dei tanti anziani signori con i visi rugosi, che seduti su una panchina in un parco, sorridono ai bambini, forse ricordandosi della giovinezza passata.
Da giovane era stato un bravo pugile ma ora la sua vita, come quella di molte persone della sua età è troppo lenta per lo scorrere frenetico dei nostri tempi ed Ercole è ormai stanco per affrontare altri combattimenti.
Ma un giorno nella vita di Ercole arriva il giovane Gaston,"io non arrivo io mi mandano", uno strano funambolo che a volte sale sui pali del telefono o cammina sui cavi della luce.

Sembrano distanti tra loro, ma un pugile e un funambolo hanno una cosa in comune; l'equilibrio, mai cadere, cercare sempre di stare dritti.

Lo scambio e l'incontro sarà determinante per entrambi. Grazie al giovane funambolo, con serenità e senso dell'umorismo, Ercole troverà la forza per affrontare il temibile avversario che "poco alla volta, prende possesso degli uomini, soprattutto delle persone anziane".
Ascoltando i racconti del vecchio pugile, Gaston si sentirà più ricco, perché al di là delle parole, al di là di ciò che vedono i nostri occhi, al di là dei suoni, delle musiche che le nostre orecchie sentono, nonni e nipoti hanno ancora molto da dirsi.

TEMATICA: passato e presente, rapporto generazionale giovani-anziani
ETA: dagli 8 ai 13 anni

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teatro dell'angolo
"pigiami"

Regia: Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio
Interpreti: Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci

Dopo 18 anni e 800 repliche in giro per il mondo, "Pigiami" continua la sua avventura con nuovi compagni di viaggio, ma con la medesima carica di energia scenica e innovazione teatrale. Nato come spettacolo per il pubblico dei più piccoli, "Pigiami" è stato rappresentato per pubblici di tutte le età in Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti e Canada. Grazie alle sue caratteristiche di linguaggio universale è lo spettacolo che ha definitivamente aperto il contatto del Teatro dell’Angolo con il mondo teatrale europeo ed extraeuropeo.

Dopo 18 anni "Pigiami" ha dimostrato di possedere un linguaggio sempre attuale, di una rara freschezza e longevità, che ne fa un vero e proprio classico del teatro per i giovani. La vita di "Pigiami" continua, grazie all’interpretazione di due giovani attori, grazie alla loro energia fresca e vivace, in una sorta di staffetta artistica che vuole far conoscere alle nuove generazioni, ad amici antichi e futuri, la gioia, l’allegria, la tenerezza, la voglia di vivere e di giocare che "Pigiami" invita a non perdere mai.

Un gioco teatrale, uno spettacolo. La stanza da letto di un adulto che, nella solitudine della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino; un posto dove può trovarsi solo a giocare con se stesso.
Un letto, una sedia, un pigiama, i suoi vestiti, le sue scarpe, un attaccapanni. Poche cose per inventare e fingere situazioni. Quando cala la sera ed è ora di dormire il bambino comincia a giocare con le scarpe, i pantaloni, le calze.
Viaggia con la fantasia. Fa finta. Gli oggetti diventano un vecchio, una sorella, un fratello, una montagna, due bambini, due animali... Allora può capitare che arrivi uno sconosciuto, forse un amico. I due dapprima con cautela, poi sempre più affiatati, entrano l’uno nel gioco dell’altro. Curiosità reciproche, crudeltà, tenerezza si alternano in una girandola che ha il colore dominante di una nuova amicizia.

Lo spettacolo è il risultato di una ricerca che prende le mosse dalle azioni dei giochi quotidiani dei bambini. La componente gestuale prevale nettamente su quella verbale.
Gli oggetti di scena, volutamente pochi, sono quelli che abitualmente tutti conoscono e usano.

TEMATICA: gioco, fantasia e amicizia
ETA: dai 3 ai 10 anni

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erbamil
"amare acque dolci"

con: Michele Cremaschi, Michele Eynard, Manuel Gregna e Federica Molteni

Lo spettacolo viene distribuito in collaborazione con il WWF Italia, all'interno della campagna di sensibilizzazione dal titolo: «La terra fa acqua da tutte le parti».

L'acqua! Quante cose si possono dire dell'acqua? Quattro attori in un simpatico gioco di teatro nel teatro tentano goffamente di affrontare un tema vastissimo ed importante, che comincia ad essere urgente. Ciascuno di loro propone un diverso punto di vista: chi uno sguardo romantico e "new age", chi si perde filosofando nel mare dei simboli, chi si appassiona alla politica...

La spunta dapprima il più scientifico dei quattro che, con atteggiamento autoironico da conduttore di documentari, ci conduce attraverso dati e statistiche, seguito dagli altri che si prestano a rappresentare le esilaranti vicende di una tipica famigliola italiana contemporanea: padre, madre e figlio unico. Ma nel finale il discorso si riapre al mondo intero, con una metafora dei possibili conflitti originati dall'iniqua distribuzione dell'acqua e un divertente quanto evocativo percorso fra le diverse culture.

Nello stile di Erbamil si ride per pensare, unendo l'impegno ecologico al piacere di divertirsi. I trucchi e i giochi d'acqua aggiungono un tocco di magia e sorpresa alla comicità degli attori e alla suggestione delle musiche.

TEMATICA: acqua, ambiente ed ecologia
ETA: dagli 8 ai 13 anni

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le nuvole
"mondo rotondo"

FIABA IN MUSICA DI UNA REGINA QUADRATA ED UN VIAGGIATORE

con Loredana Piedimonte e Rosario Sparno

La regina dorme. Ma dorme male. Come si potrebbe del resto dormire comodi in un mondo quadrato? Il letto quadrato, il trono quadrato, lo specchio quadrato, i vestiti quadrati e forse anche il cuore è quadrato. Un mondo così è certamente scomodo da vivere, figurarsi per dormire.

E la regina, dunque, dorme e dorme male. Finché un giorno arriva il viaggiatore. Lui è morbido, rotondo, tondo nei modi e nelle vesti. Un viaggiatore che porta con sé un sogno, un’idea e una richiesta; una barca per fare il giro del mondo e scoprire se è tondo. Una barca per partire, andare, viaggiare, verso luoghi sconosciuti, immaginati, forse solo immaginari. Luoghi lontani di cui si è sentito raccontare, luoghi da scoprire, isole ancora sconosciute alla fine del mondo.

Ma il nostro viaggio, così come nel romanzo di Saramago, comincia prima del viaggio stesso, del viaggio vero e proprio, Un viaggiatore si ritrova nella sala del trono del castello. Aspetta che la sua richiesta, appunto una barca, sia accolta dalla regina. Nell’attesa, la regina e il viaggiatore si osservano, si scrutano, si conoscono e soprattutto si confrontano. Un viaggio che è la preparazione del viaggio. Un viaggio che è la costruzione di un’amicizia. MONDO ROTONDO è una favola in musica. Una favola dove sono privilegiati come forma di narrazione il linguaggio del corpo, la musica, le canzoni. Musiche e canzoni originali per raccontare ai nostri giovani spettatori una storia che vive ogni giorno, ogni istante, in ogni luogo del mondo, ma che ci stupisce e ci affascina ogni volta che vi assistiamo: il viaggio verso la conoscenza dell’altro nella speranza di approdare su quella isola sconosciuta e sempre avvincente dell’amicizia.

MONDO ROTONDO è dedicato ai bambini più piccoli. A loro infatti sono diretti gli stimoli e le suggestioni di una fiaba in musica che racconta di un viaggio, metafora della curiosità, della conoscenza e delle emozioni, che diventano più forti e più colorate quanto più sono condivise.
Ma, oltre allo spettacolo teatrale, MONDO ROTONDO è anche un progetto multimediale: è stato, infatti, realizzato un cd che contiene letture e musiche dello spettacolo, come progetto editoriale autonomo. Una vera fiaba in musica.

TEMATICA: la fiaba, il viaggio e l'amicizia
ETA: dai 3 agli 8 anni

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coquelicot
"Jacob il perditempo"

l’uomo che rincorreva il tempo

regia di Pisi Paolo, di e con Paolo Simonelli, Silvia Poggianti, Marica Bonelli, Laerte Neri

Jacob è un poetico personaggio amante dei fiori, delle piante e dei giochi che spesso si perde nel tempo e nei sogni. E' sempre in ritardo su tutto ed è sempre l'ultimo in tutto.
Vive la realtà a volte in modo un pò distorto, ma i rimproveri della moglie, del direttore e del signor coscienza lo inducono ad un cambiamento che lo porta ad uno stato di profonda crisi.
Da una parte, l’uomo inserito nella vita quotidiana e dall’altra un uomo arido che non ha più voglia di sognare e di giocare, un poco come un gabbiano che non ha più la forza per volare.

L'arrivo di due sarti che rappresentano il destino, con la scusa di fare un vestito a Jacob adatto per il prossimo futuro, progressivamente lo inducono nuovamente al gioco, al sogno, alla fantasia e lo aiutano a trovare il giusto equilibrio tra l’uomo che perdeva tempo e l’uomo “inserito”. Lo spettacolo affronta tematiche quali il tempo, sul come usarlo, se perdere tempo a volte non significhi guadagnare tempo, magari per coltivare i propri desideri o sogni. Uno spettacolo che ci parla delle imposizioni famigliari e dell’ambiente in cui viviamo e come sia importante ragionare un po’ con la propria testa e un po’ con il cuore

TEMATICA: il tempo e i sogni, i desideri e la attitudini
ETA: dai 6 ai 13 anni

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onda teatro
"a scatola chiusa"

Testo: Bobo Nigrone e Silvia Elena Montagnini
Regia: Bobo Nigrone
Interprete: Silvia Elena Montagnini
Liberamente tratto da “Il brutto anatroccolo” di Hans Christian Andersen

Silvia è una bambina che passa molto tempo da sola, perché i genitori sono molto impegnati e i suoi nonni vivono in un’altra città. Come tutti i bambini del mondo, vorrebbe giocare con altri bambini, ma nel suo palazzo non conosce nessuno e nel cortile è vietato giocare.

Ogni tanto Silvia entra nello sgabuzzino di casa, che diventa una scatola magica e si ritrova in un mondo speciale. Lì incontra personaggi e animali di ogni tipo, anche quelli delle fiabe che le piace leggere e che le raccontavano quand’era piccola e s’immagina di avere tanti amici e amiche che ascoltano le sue storie.

Basta mettere in fila quelle vecchie scarpe e si materializza un pubblico pronto ad ascoltarla e a giocare con lei. La storia che preferisce raccontare è “Il brutto anatroccolo”, una storia che potrebbe essere simile alla sua.

TEMATICA: fiaba, diversità
ETA: dai 3 ai 10 anni

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PKD
"cuore, il libro"

Progetto teatrale sul bullismo

Liberamente ispirato al libro “Cuore” di Edmondo De Amicis

di e con Arcelloni Filippo

“Cuore – Il libro”, liberamente ispirato dal libro di Edmondo De Amicis, è uno spettacolo che racconta la vita di una classe durante l’anno scolastico, le lezioni, i compiti in classe, le interrogazioni, gli intervalli.

Il libro pubblicato nel 1886 ci mostra uno spaccato del mondo di allora, ma oggi quali cambiamenti sono avvenuti. Esistono ancora i Garrone grandi e buoni, i Franti cattivi d’animo, i Nobis altezzosi e superbi oppure sono stati sostituiti nuovi personaggi? Quante maestrine dalla penna rossa sono rimaste?

Il teatro diventa così, durante la rappresentazione, il luogo dove il piccolo spettatore, lo studente, si vedrà rappresentato, messo in scena. Seduto in platea scoprirà che la classe è un microcosmo guidato da leggi eterne e che la scuola non è solo studio ma vita.

Nello stesso tempo lo spettacolo è anche un pretesto per affrontare l’argomento del “bullismo”, forma di prevaricazione, pericolosa e strisciante , a danno di soggetti più deboli, che trova nell’ambito scolastico un terreno particolarmente favorevole.

Quindi “Cuore – Il libro” è uno spettacolo che parla della scuola, della classe ma anche della difficoltà per i più “deboli” e “fragili” di riuscire a crescere e vivere.

TEMATICA: amicizia, bullismo, scuola, classe
ETA: dai 9 ai 13 anni
FONTI BIBLIOGRAFICHE: "Cuore" E. De Amicis; "Bullismo, bullismi" E.Buccoliero-M. Maggi

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PKD
"rifiuti a manovella"

Di e Con Filippo Arcelloni

Dove finiscono gli avanzi del pranzo e della cena, i giornali , le bottiglie di vetro le scatolette di metallo e i contenitori di plastica? Quanti chili di rifiuti produco io ogni anno? quanti il mio gatto? Quanto spazio occupano? Perdono la vita disperdendosi in terra e in cielo, oppure riappaiono con una nuova forma per ritornare tra noi?

“Rifiuti a Manovella” è una narrazione sul riciclaggio dei rifiuti. Partendo dal contenuto di un bidone della spazzatura, apprendiamo che la vita dei rifiuti non finisce dove noi li abbiamo gettati; una volta che il sacchetto dell’immondizia esce dalla casa e scompare dalla vista incomincia una nuova vita a noi sconosciuta.

TEMATICA: riciclaggio rifiuti, ambiente, ecologia
ETA: dai 3 ai 10 anni

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manicomics
"il gigante egoista"

di e con Pisi Paolo - tecnico-animatore di pupazzi Bossi Agostino
tratto da: "Il Gigante Egoista" di Oscar Wilde

Il Gigante Egoista è andato a fare un viaggio in Cornovaglia. Ma un bel giorno decide di ritornare e allora cosa succederà quando vedrà il suo delizioso e bel giardino frequentato dai bambini del villaggio intenti nei loro giochi?

Un giardiniere durante la scena si trasforma, diventando magicamente un gigante . Lo spettacolo viene sviluppato da un attore-clown e da un tecnico-animatore , che assieme creano personaggi e storie attraverso il trasformismo e l’aiuto di oggetti e pupazzi .

La poetica fiaba viene raccontata dal narratore-giardiniere dall’alto di un muro catturando l’attenzione dei bambini e attraverso l’uso dei trampoli si trasforma nel gigante-clown che ogni qualvolta sente messe in pericolo le sue proprietà , esce allo scoperto rivolgendosi al piccolo pubblico

TEMATICA: egoismo, amicizia e solidarietà
ETA: dai 3 ai 10 anni

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teatro invito
"la leggenda dell'uomo selvatico"

con Valerio Maffioletti

C’è una figura misteriosa che si aggira nella mitologia dei popoli di montagna.
E’ un uomo, o forse è mezzo uomo e mezza bestia, è coperto di pelo e brandisce un bastone.
E’ terribile eppure è mansueto, è selvatico, eppure detiene i segreti dell’arte casearia, della concia delle pelli, della metallurgia.

Questo personaggio, che a seconda delle località ha un nome e caratteristiche differenti (Omeon, Salvanel, Om di bosch, ecc.), mette insieme resti di antiche divinità pagane (il Greco Pan o il celtico Kernunnos), che altro non erano che l’espressione del rapporto tra l’uomo e l’elemento naturale. E’ l’Uomo Selvatico, figura che i vecchi abitanti dell’arco alpino giurano di aver visto con i propri occhi.
In questo spettacolo, un bizzarro personaggio, metà boscaiolo e metà filosofo, entra in contatto con gli spettatori, mosso dall’urgenza di spiegare loro come si stia perdendo il rapporto con la natura, con il bosco, con la montagna.

Per fare ciò, utilizza vari aneddoti, racconti, storie che ci riportano a un mondo in cui l’uomo dialogava con gli spiriti silvestri.

Così, il boscaiolo poschiavino che chiede all’Uomo Selvatico di aiutarlo nel matrimonio della figlia, lo vede intervenire alla sua maniera, con la magia che lo contraddistingue, nell’osmosi tra umanità e regno animale.
Uno spettacolo adatto a tutti i tipi di pubblico, basato sulla narrazione, il travestimento, il coinvolgimento dello spettatore, per riscoprire il proprio lato selvatico e recuperare un rapporto con la natura così fondamentale, eppure così trascurato dall’uomo “civilizzato".

TEMATICA: montagna, natura e racconto
ETA: dai 10 ai 13 anni

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teatri comunicanti
"l'albero"

con: Marco Renzi, Piero Massimo

Uno spazio fuori da ogni collocazione temporale, intatto ed essenziale.

Al centro della scena, un grande albero con due rami pieni di mele. Un fiume divide lo spazio in due parti esattamente uguali. I rami dell’albero sporgono uno da una parte e uno dall’altra delle sponde del fiume. Uno spazio abitato da due unomi.Sono sereni e gioiosi in questa loro vita semplice, hanno tutto ciò che serve; acqua, cibo, aria, spazio.

Un giorno però qualcosa cambia, lentamente si inizia una lotta mai dichiarata, che porta ad una divisione, fatta di confini, limiti, regole e barriere . Una paura nuova lentamente fa breccia nei due protagonisti, quella di un invasione di estranei. Il fiume diventa sempre meno azzurro e i pesci lentamente scompaiono, quello che all’inizio era uno spazio incontaminato dove c’era quanto serviva, ora è un garbuglio di invenzioni attorcigliate su se stesse.
Una fitta ragnatela di cavi, fili, sbarre, tubi, invade il palcoscenico e da questo straborda in platea, avvolgendo tutto e tutti; teatro, sedie, pubblico, attori.

E’ in questa immagine finale di ragnatela in cui tutti siamo intrappolati che i due protagonisti, oramai sfiniti dalla fame e dalla sete, si chiedono e si interrogano sul dove avranno sbagliato .

Lo spettacolo, pur parlando di argomenti di grandissima attualità, lo fa con leggerezza ed ironia, senza piagnistei di alcun genere e mostra come sottovalutando cose e fenomeni si possa arrivare a delle situazioni grottesche, dalle quali non si riesce poi ad individuare una possibile via di uscita.

TEMATICA: confini e divisioni, amicizia e paura, l'ambiente
ETA: dai 5 ai 13 anni

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coltelleria einstein
"matematica e mirtilli"

Una divertente ma puntuale lezione condotta da due attori che sono di volta in volta attori, conferenzieri, studenti, scienziati, personaggi di aneddoti scientifici, ma anche esecutori di coreografie “numeriche” e personaggi storici alle prese con i calcoli.
Cercando di capire l’anima di una materia pregiudizialmente considerata arida, gli attori affrontano e sperimentano temi matematici poco frequentati, svincolati dai normali percorsi didattici, che contengono elementi di grande curiosità: i simboli numerici, la nascita dei numeri, lo zero e l’infinito, il collegamento fra vita quotidiana e calcoli, alcune famose scoperta “rivedute e corrette”, ospiti d’onore Archimede e Pitagora.
Alla base di tutto c’è l’amore per la ricerca e la curiosità, l’amore per una didattica che faccia divampare la sete di sapere.

TEMATICA: scienza, curiosità e gioco
ETA: dai 8 ai 13 anni

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teatro pirata
"Dallenuvole Bruno"

scenografia: Marina Montelli
regia: Piero Guerriero

Con questo spettacolo riprendiamo un discorso interrotto e mai concluso, quello della fantasia, usando gli oggeti per raccontarla.
Una ricerca comune a tanti nostri colleghi, forse per motivi generazionali, essendo la nostra la prima della civiltà dei rifiuti e del non recupero, dell'usa e getta, noi bambini degli anni '60, del miracolo italiano (il primo), primi testimoni della realtà filtrata dalla TV.
Cosa vogliamo raccontare ai bambini di oggi ?
Che nella società dei consumi spesso si usano e gettano gli esseri umani.
Non c'é molta differenza a livello di funzionalità tra Bruno, uomo non produttivo, elemento debole ed emarginato, ed i cartoni, i metalli, la plastica che raccoglie, inutili ed inutilizzabili.

Chi è Bruno ? Da dove viene ?
DALLE NUVOLE !!!!! Spirito libero, senza nessun diritto ma anche senza nessun dovere.
Quello che avverrà sul palco é una frazione della sua vita in unità di tempo, l'ora di passaggio tra la notte e il giorno, l'alba di un nuovo giorno, per Bruno la sopravvivenza ed il volare, sopravvivere in questo mondo e volare nel suo.

TEMATICA: ambiente e riciclaggio dei rifiuti
ETA: dai 4 ai 10 anni

 
 
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